Anonymous è una company italiana. Nata come un progetto totalmente underground nei primi mesi del 2002, il “contagio” ha presto portato Anonymous fuori dalla sua città d’origine, per diventare progressivamente una realtà nazionale. Seppur numerose cose sia cambiate dagli inizi, Anonymous rimane fedele ad una linea ben precisa che attraverso forme ed apparenze di volta in volta diverse punta a proporre materiale da skateboard in veste essenziale e molto “core”, un marchio antimarchio, un paradosso evidente nel nome stesso della company. Anonymous è un tentativo di distrarre dalle apparenze dello skateboarding, liberarsi dall’immagine patinata del business per guardare e far crescere le proprie realtà, per quanto povere possano inizialmente essere. Seguire una propria via e far crescere la propria scena anziché guardare unicamente a cosa accade oltreoceano o in paesi geograficamente vicini ma culturalmente lontani dal nostro. Anonymous è infine un progetto che punta attraverso la sua mancanza di immagine a non creare cliché e schemi nello skateboarding, a non appartenere a nessuna tipologia di catalogazione, a non proporre nessun modello o trend, a vivere lo skate in maniera completamente libera e personale. In termini di produzione tutto ciò viene perseguito attraverso grafiche minimaliste e “anonime”, quasi seriali… ed ovviamente con una continua ricerca di un elevato standard di qualità delle tavole. Questi pensieri guida hanno spinto a cercare giovani ed “anonimi” skater da sponsorizzare e far crescere, di fianco a skater più maturi e noti. Attualmente il team è composto da Francesco Salini, Luca Doneddu, Marco Cavallo, Filippo Aglietti, Manuel Fazzini, Papik Rossi, Pingy e Max Baratono. Hanno militato nel team Anonymous anche Matteo Gatti, Boris Petkovich, Gianluca Roccati, Daniele Tarantelli ed altri. Agli inizi del 2005 Anonymous ha prodotto il suo primo video, intitolato “Underground”, con una produzione ed una realizzazione totalmente “raw”, e disponibile liberamente per il download da queste pagine.

       
    Pingy - Fs Smith - Ph. Alberto Baccari  
 
Con il 2007 Anonymous entra più profondamente nell'underground musicale, iniziando a promuovere anche delle band italiane emergenti. Inoltre continuano i lavori per la realizzazione di un nuovo video, che dovrebbe vedere la luce entro la fine dell'anno.


Anonymous...
perché non sei il nome scritto sotto la tua tavola
perché non sei la grafica sotto la tua tavola
perché lo skate non è metal, non è rap, non è punk
perché lo skate non è arte, non è una questione di stile
perché una tavola è un pezzo di legno con quattro ruote
colla vernice
si spezza si ammolla si apre si crepa
deve costare meno
perché lo skate non è solo quello delle riviste
dei video dei contest delle capitali
non è solo quello dei 15 gradini
perché lo skate non ha uniforme
perché non è una missione, non è una soluzione, non ti migliora
perchè
ogni tavola è prodotto di un prodotto di un prodotto
ogni tavola è una copia di una copia di una copia
solo tu puoi darle un volto.


skateboard...
perché forse l'hai buttato in garage e poi cammini e senti i rumori di un gruppo di gente
che skatea e tu non sei lì
perché quelli ollano, cadono, sudano e tu invece cammini pulito con qualche direzione
precisa e cose da fare e lista della spesa e quelli sono lì e se ne fregano.
e rompono i gradini, trasformano il paesaggio.
perché c'è qualcuno che ti caccia, qualcuno che ti guarda
storto, qualcuno meravigliato, qualcuno che lo chiama skateball.
perché fa rumore.
perchè non c'è nessuno che te lo passa, non è una questione di squadra.
perché quando skatei oltre è solo come la vetrina di un negozio.
perché è incotrollato, perchè è urbano, perchè due giorni di skate non sono mai uguali.
perché quando torni a casa non hai risolto niente.
perché le persone che skateano con te lo fanno anche senza di te.
perché dici che non importa dei trick assurdi e che
l'importante è andare ma poi ci provi lo stesso,
per ore.
perchè domani potresti anche smettere.
ma poi vedi qualcuno che skeita e tu non sei lì e prima o poi ricominci.